La Paura di Volare o aerofobia

Un problema che affligge quasi la metà della popolazione!

paura di volareQuella che segue non vuole assolutamente essere una “magica guida” che nasce con la pretesa di far passare per sempre la paura del volo ma è piuttosto la descrizione di un problema molto diffuso. La situazione psicologica dell’individuo è qualcosa di estremamente complesso e va analizzata caso per caso.
Dati alla mano, in Italia la percentuale di soggetti aerofobici si avvicina al 50%, percentuale che comprende diverse figure: chi non ha mai volato e non intende farlo, chi ha volato e giura che non lo rifarà mai più, chi per necessità o voglia di viaggiare prende l’aereo tra calmanti e sonniferi. Insomma, sono davvero tantissime le persone che non amano volare, per cui se siete in una delle categorie sopra-descritte non dovete credere di essere “fuori dalla norma”.
Negli altri paesi industrializzati la percentuale è molto simile, per cui non si può neanche concludere che si tratti di un fenomeno tutto italiano. Com’è strana la vita, il mezzo che in modo totalmente indiscusso è considerato quello “più sicuro” risulta il maggiore generatore di fobie.
Veramente pochi hanno paura dell’automobile eppure le statistiche ci dicono che dovrebbe essere il contrario; qualcuno potrebbe affermare che “almeno lì sono io che ho il controllo della situazione..” ma ne siamo così sicuri?

Ammettiamo che le solite rassicurazioni come “è il mezzo più sicuro al mondo” o “ci sono più probabilità di essere investiti fuori casa che cadere con un aereo”, vengono condivise ed accettate da tutti  i fobici ma senza sortire alcun effetto positivo sulla loro paura dell’aeromobile.
Vediamo come normalmente si presenta l’aerofobia con alcuni dei sintomi più comuni che possono manifestarsi in volo:

  • tachicardia
  • claustrofobia
  • sensazione di non riuscire più a respirare
  • tremori
  • giramenti di testa
  • vista offuscata
  • nausea

Questi sono i sintomi “più comuni”, ma ognuno di noi può avere manifestazioni molto differenti e anche nei giorni o nelle ore prima del volo.
La cura dipende normalmente dal livello di fobia che avete. A stadi troppo avanzati è consigliabile un approccio comportamentale da uno psicologo o da uno psichiatra, insomma da un professionista. Se la vostra è una fobia che non vi lascia ma che vi permette comunque di prendere l’aereo avete più chance di farcela anche da soli.

Volevo riportare a questo punto il contributo di quello che è stato a mio parere il massimo esperto italiano sull’aerofobia: Luca Evangelisti.
Luca, psicologo specializzato in psicoterapia cognitiva, era il responsabile del programma “Voglia di Volare” per Alitalia e l’autore del celebre libro “Mai più paura di volare. Come vincere per sempre la paura di volare (Kowalski, 2008).
Quello che, tra le altre cose, sosteneva lo studioso è che molte delle paure dei passeggeri derivano anche dalla loro ignoranza riguardo il mezzo che stanno usando: l’aereo. Allora questi focalizzano le loro attenzioni su rumori, manovre, eventi atmosferici dando loro un significato di rischio che in realtà non hanno. Allora Luca in questo suo libro cerca di dare risposta anche a tante domande frequenti di natura tecnica.

Non lasciate condizionare la vostra vita dalle fobie. Non lasciata che queste decidano i vostri viaggi, le vostre vacanze o il vostro lavoro. Reagite, meditate, leggete il libro di Luca e se non basta chiedete l’aiuto di un professionista. Assumere tranquillanti, sonniferi è un modo per nascondere il problema, non per risolverlo.